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Cecità

La cecità indica l'assenza di vista, totale o talmente profonda che la vista non permette più di orientarsi. È presente dalla nascita per alcune persone, sopraggiunge più tardi per altre, e non si presenta allo stesso modo da un caso all'altro: talvolta rimane una percezione della luce o delle ombre, talvolta più nulla. Il punto comune è che l'informazione non passa più attraverso gli occhi e deve percorrere altre vie.

Una persona non vedente ricostruisce in continuazione lo spazio e le situazioni a partire dal suono, dal tatto, dalla memoria dei luoghi e da ciò che gli altri le dicono. Questo lavoro, invisibile e continuo, è ciò che permette di spostarsi, di riconoscere qualcuno dalla voce o di ritrovare un oggetto. Richiede attenzione, e si basa molto sulla chiarezza di ciò che chi sta intorno trasmette.

Quando entra in una stanza, sa con un solo colpo d'occhio chi c'è, chi è appena arrivato, chi sta per andarsene. Per una persona non vedente, questa informazione semplicemente non esiste finché nessuno gliela fornisce. Un silenzio non significa che non c'è nessuno, e un'uscita senza dire nulla lascia parlare nel vuoto qualcuno che credeva il proprio interlocutore ancora presente.

Piccole abitudini cambiano tutto: presentarsi arrivando, avvisare quando ci si allontana, descrivere a voce alta ciò che accade di importante. Niente di tutto questo è assistenzialismo, sono punti di riferimento. La cecità non sopprime l'autonomia, sposta il modo in cui l'informazione deve circolare affinché la persona mantenga il controllo su ciò che la circonda.

Orientarsi senza la vista

L'autonomia di una persona non vedente si basa su strumenti e tecniche precisi, che restano efficaci a condizione di essere rispettati:

  • il bastone bianco, che legge il suolo e segnala gli ostacoli, e che non va mai afferrato né spostato;
  • il cane guida, pienamente al lavoro non appena bardato, che non va accarezzato né chiamato;
  • la memoria dei percorsi, che può essere destabilizzata da un oggetto spostato o da un ostacolo nuovo lasciato senza avvisare;
  • il braille e gli strumenti audio, per leggere, scrivere e accedere all'informazione.

Comunicare bene

Ciò che è più utile costa meno: parlare direttamente alla persona e non al suo accompagnatore, annunciare la propria presenza come la propria partenza, e descrivere lo spazio in termini concreti (alla sua sinistra, tre passi davanti) piuttosto che con un gesto o un «là» che non rimanda a nulla. Offrire il proprio braccio invece di spingere, e lasciare che sia la persona a scegliere, preserva il senso di controllo.

Dati in cifre

Cecità in alcune cifre

  • ~ 207 000personnes aveugles en France.Source : Inserm ; Fédération des Aveugles de France.
  • ~ 1,7 millionpersonnes vivent avec une deficience visuelle en France.Source : Inserm.
  • ~ 65 %des aveugles en France ont plus de 60 ans.Source : Inserm.
  • ~ 43 millionspersonnes aveugles dans le monde, prevision en hausse avec le vieillissement.Source : OMS.

Possibili adattamenti

L'obiettivo non è tanto fare al posto della persona, quanto rendere l'informazione accessibile e lo spazio leggibile.

  • A scuola: supporti in braille o in formato audio, manuali digitalizzati, tempo aggiuntivo per le verifiche, e il sostegno di un'AESH (assistente per l'inclusione scolastica) o di un PPS (progetto personalizzato di scolarizzazione) costruito con la MDPH (ente dipartimentale per le persone con disabilità) per coordinare il materiale adattato.
  • Al lavoro: screen reader e barra braille, documenti trasmessi in un formato leggibile da questi strumenti, ambiente ordinato e stabile; la RQTH (riconoscimento della qualifica di lavoratore con disabilità) facilita il finanziamento di queste attrezzature.
  • Nella vita quotidiana: mantenere liberi i passaggi, segnalare a voce alta i cambiamenti, non spostare gli oggetti senza dirlo, e contrassegnare i punti di riferimento chiave (interruttori, elettrodomestici) con indicazioni tattili.

Spiegazioni in base al suo profilo

Scelga un profilo per leggere la spiegazione adattata.

Cecità spiegato a un Bambino

0–12 anni

La cecità è quando gli occhi non vedono, o quasi non vedono. Ma le persone cieche possono fare moltissime cose! Usano i loro altri sensi super-potenti: le orecchie per ascoltare dove andare, le mani per toccare e capire, e la memoria per ricordare i posti.

Puoi riconoscerle a volte con un bastone bianco (che aiuta a trovare la strada) o un cane speciale che le guida. Leggono con le dita su piccoli puntini in rilievo, o ascoltano storie sul computer.

Per aiutare qualcuno che non vede: digli chi sei e cosa stai facendo. Invece di dire «guarda laggiù», di' piuttosto «alla tua sinistra» o «dritto davanti». Così capisce davvero! 😊

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