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Disturbo da Stress Post-Traumatico (DPTS)

Il disturbo da stress post-traumatico (DPTS) compare dopo un evento che ha superato le capacità di adattamento di una persona: un incidente, un'aggressione, una catastrofe, delle violenze. Molto tempo dopo che il pericolo reale è scomparso, il corpo e la mente continuano a reagire come se potesse ritornare in qualsiasi momento.

Questa reazione non ha nulla a che vedere con una mancanza di volontà né con una fragilità di carattere. È una memoria che si è impressa troppo intensamente e che si riattiva senza preavviso, innescata da un dettaglio del presente. La persona coinvolta conosce spesso molto bene la propria situazione; ciò che le manca è che chi le sta intorno capisca cosa succede quando una reazione emerge.

Un odore di freni surriscaldati, una portiera che sbatte, una sagoma che si avvicina troppo in fretta da dietro: a volte basta un dettaglio minuscolo perché il corpo reagisca prima ancora che il pensiero abbia avuto il tempo di capire. Il cuore si accelera, il respiro si blocca, le gambe si tendono per fuggire. Per una persona che vive con un DPTS, questo segnale non mente mai sulla sua intensità, anche quando la situazione presente è perfettamente sicura.

Visto dall'esterno, lo scarto è disorientante: un minuto prima andava tutto bene. È proprio questo che rende la vita quotidiana sfiancante, perché bisogna continuamente spiegare perché un rumore banale, una data sul calendario o una folla possono far precipitare tutto. Trasmettere una volta sola ciò che calma e ciò che scatena la reazione, senza dover raccontare l'evento a ogni nuovo incontro, alleggerisce già molto la quotidianità.

Cosa succede davvero

Il DPTS non si riduce agli incubi o ai ricordi invadenti. È tutto un sistema di allerta che resta impostato in modalità sopravvivenza molto tempo dopo il pericolo.

  • reminiscenze (immagini, suoni, sensazioni) che si impongono senza essere richiamate
  • l'evitamento di tutto ciò che ricorda l'evento, a volte a costo di un ritiro importante
  • un'ipervigilanza: sussulti, sonno fragile, attenzione rivolta senza sosta alle uscite e alle possibili minacce
  • un senso di distacco, l'impressione di essere accanto a se stessi o al momento presente

Cosa calma concretamente

Il bisogno primario non è essere protetti da tutto, ma poter anticipare e mantenere il controllo.

  • avvisare prima di un gesto brusco, un contatto o un cambio di programma
  • lasciare una via d'uscita, sia fisica sia nella conversazione
  • rispettare i segnali di ritiro senza insistere né drammatizzare
  • conoscere in anticipo ciò che calma la persona quando una reazione sale
Dati in cifre

Disturbo da Stress Post-Traumatico (DPTS) in alcune cifre

  • ~ 5 %de la population française concernée par un TSPT au cours de sa vie.Source : Inserm ; Santé publique France.
  • ~ 2 femmes / 1 hommeparmi les diagnostiqués.Source : Inserm.
  • ~ 30 %des personnes exposees à un événement traumatique développent un TSPT.Source : Inserm.
  • 1re lignetherapies cognitivo-comportementales et EMDR recommandees en France.Source : HAS.

Possibili adattamenti

Gli adattamenti mirano soprattutto a ridurre l'imprevisto e a preservare un senso di controllo.

  • A scuola: avvisare in anticipo delle esercitazioni di evacuazione e dei rumori forti, autorizzare un posto vicino all'uscita, formalizzare questi punti in un PAP o un PPS a seconda della situazione.
  • Al lavoro: adattare gli orari e l'ambiente (ufficio tranquillo, schiena al muro), prevedere momenti di recupero; la RQTH tramite la MDPH può aprire a questi adattamenti.
  • Nella vita quotidiana: annunciare i cambiamenti in anticipo, evitare gli approcci a sorpresa, e concordare un segnale semplice per dire «ho bisogno di una pausa».

Spiegazioni in base al suo profilo

Scelga un profilo per leggere la spiegazione adattata.

Disturbo da Stress Post-Traumatico (DPTS) spiegato a un Bambino

0–12 anni

A volte, quando qualcosa di molto spaventoso capita a una persona, il suo corpo resta in stato di allerta molto a lungo dopo, come un rilevatore d'allarme bloccato in posizione «ON». Il pericolo è scomparso, ma il corpo non lo sa ancora.

Ecco cosa può succedere:

  • Immagini di paura ritornano all'improvviso, senza che si sia deciso
  • Il minimo rumore fa sussultare, e dormire diventa difficile
  • La persona evita i luoghi o le persone che la riportano al momento spaventoso
  • Sente le sue emozioni più intensamente di prima

La buona notizia: con il tempo e l'aiuto, l'allarme del corpo si abbassa poco a poco. Gli adulti di fiducia possono davvero aiutare a sentirsi di nuovo al sicuro.

Far comprendere

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