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Emiplegia

L'emiplegia è una paralisi o una debolezza che colpisce un solo lato del corpo, il braccio, la gamba e a volte il viso. Fa più spesso seguito a un ictus o a una lesione cerebrale, e la sua intensità varia molto da persona a persona.

Un lato del corpo risponde bene, l'altro chiede di essere riconquistato gesto dopo gesto. La persona resta pienamente se stessa: è la disponibilità di un braccio, la stabilità di una gamba o la precisione di un movimento a essere in gioco, non le sue capacità di riflessione né la sua volontà.

Nell'emiplegia, l'arto è presente, visibile, ma non obbedisce più come prima. Un braccio che si alza solo a metà, una mano che non si apre al momento giusto, una gamba che va guidata consapevolmente a ogni passo: tutto il corpo è presente, eppure metà richiede un'attenzione che l'altra metà non ha mai richiesto.

È questa presenza senza piena disponibilità che disorienta chi sta intorno. Si vede qualcuno camminare e si suppone che vada tutto bene, senza misurare l'energia che costa ogni spostamento né la concentrazione richiesta da gesti diventati automatici per gli altri. Poche frasi scritte in anticipo bastano a trasmettere questo messaggio, senza doverlo ripetere davanti a ognuno.

Cosa succede su un lato del corpo

L'emiplegia non si riduce a una gamba più lenta. A seconda della zona del cervello interessata, può colpire la camminata, la precisione della mano, a volte il linguaggio o la percezione di un lato dello spazio. Il lato valido compensa molto, il che spiega una stanchezza che spesso sorprende chi sta intorno.

  • I gesti a due mani richiedono strategie o aiuto.
  • La stanchezza deriva dal sovraccarico permanente del lato disponibile.
  • Quando il linguaggio è colpito, capire ed esprimersi può richiedere più tempo.

Cosa aiuta nella vita quotidiana

Posizionarsi dal lato valido, lasciare il tempo e mettere in sicurezza gli spostamenti spesso bastano a rendere più fluidi gli scambi. Fare al posto suo, al contrario, priva la persona di un'autonomia che ricostruisce pazientemente.

  • Avvicinare e porgere gli oggetti dal lato che risponde.
  • Concedere il tempo del gesto e, se necessario, della parola.
  • Liberare i passaggi per mettere in sicurezza una camminata che richiede attenzione.
Dati in cifre

Emiplegia in alcune cifre

  • ~ 500 000personnes vivent avec les sequelles d'un AVC en France, dont une majorite avec hemiplegie.Source : France AVC ; Inserm.
  • ~ 140 000 / annouveaux AVC en France (1 toutes les 4 minutes).Source : Santé publique France.
  • 1re causede handicap acquis chez l'adulte en France.Source : Inserm.

Possibili adattamenti

Gli adattamenti mirano a compensare il lato meno disponibile e a preservare il lato che compensa.

  • A scuola: computer o presa di appunti adattata, tempo aggiuntivo, spostamenti messi in sicurezza, formalizzati in un PAP (piano di accompagnamento personalizzato) o un PPS (progetto di scolarizzazione personalizzato).
  • Al lavoro: postazione ergonomica pensata per una sola mano valida, strumenti adattati, orari adattati in caso di stanchezza, tramite la RQTH (riconoscimento della qualifica di lavoratore con disabilità) e la MDPH (ente dipartimentale francese per le persone con disabilità).
  • Nella vita quotidiana: maniglioni di sostegno, utensili e abiti facili da maneggiare con una mano, e un ambiente che si posiziona dal lato disponibile.

Spiegazioni in base al suo profilo

Scelga un profilo per leggere la spiegazione adattata.

Emiplegia spiegato a un Bambino

0–12 anni

L'emiplegia è quando un lato del corpo funziona meno bene dell'altro. Immagina che il tuo braccio sinistro o la tua gamba sinistra sia un po' «addormentata» e più difficile da muovere. Non è rotto, è solo più debole da un lato.

La persona che ha un'emiplegia può camminare, ma a volte è più lento o un po' diverso. Si stanca anche in fretta, perché l'altro lato lavora molto di più per aiutarla. È come se un solo motore facesse funzionare la macchina invece di due!

Ma non è «rotta». Impara poco a poco a fare un sacco di cose con quello che ha, e gli adulti che la aiutano le danno tempo e sostegno. È come imparare a suonare con una sola mano essendo mancini o destrimani, ci si abitua!

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