myHandiQR myHandiQR

Ipoacusia

L'ipoacusia indica una perdita uditiva parziale: la persona percepisce i suoni, ma non sempre in modo abbastanza nitido da distinguere le parole. Alcune frequenze mancano, spesso le acute, il che confonde le consonanti e rende difficile separare due frasi simili. A seconda dei casi, un apparecchio acustico compensa parte della perdita, senza mai ripristinare un udito completo.

La difficoltà non si vede, ed è ciò che la rende disorientante per chi sta intorno. Una persona ipoacusica può rispondere senza problemi nella calma, per poi sembrare persa non appena c'è gente. Dietro questo scollamento si nasconde un lavoro permanente: ricostruire, a partire da frammenti uditi e dal contesto, ciò che gli altri colgono senza pensarci.

Qualcuno chiede «vuoi del pesce?», e la risposta parte su tutt'altro. Per una persona ipoacusica, due parole simili possono confondersi, perché spesso sono le consonanti, i suoni più sottili, a mancare all'appello. Il cervello colma allora le lacune come può, e a volte sbaglia parola.

Dall'esterno, questo sembra distrazione o un filo del discorso perso. In realtà, la persona ha sentito bene un suono, ma non la parola esatta, e ha cercato di indovinare il resto. Questo lavoro di ricostruzione, invisibile, occupa una parte della sua attenzione in continuazione, ed è proprio questo a sfiancare nel corso della giornata.

Perché capire richiede tanto sforzo

L'ipoacusia non abbassa il volume in modo uniforme. Colpisce soprattutto alcune frequenze, il che cambia tutto nella vita quotidiana:

  • I suoni acuti se ne vanno spesso per primi: voci di bambini, consonanti sibilanti, suonerie e allarmi diventano confusi o inudibili.
  • Nel rumore, gli apparecchi acustici amplificano tutto, incluso il brusio, il che non aiuta sempre a isolare una voce.
  • Leggere le labbra e appoggiarsi al contesto richiede una concentrazione sostenuta, da cui una vera fatica di ascolto a fine giornata.
  • Il telefono, che elimina il volto e i gesti, resta una delle situazioni più delicate.

Cosa rende lo scambio più semplice

Alcune abitudini bastano spesso a trasformare una conversazione:

  • Attirare l'attenzione prima di parlare, poi mettersi di fronte alla persona, con il viso illuminato.
  • Parlare con un ritmo pacato, senza gridare: alzare la voce deforma i suoni senza renderli più chiari.
  • In gruppo, lasciare che parli una sola persona alla volta ed evitare di interrompersi.
  • Riformulare con altre parole quando una frase non è compresa, invece di ripeterla identica.
Dati in cifre

Ipoacusia in alcune cifre

  • ~ 6 millionsFrançais malentendants (perte de 20 à 70 dB).Source : Inserm ; Bucodes SurdiFrance.
  • ~ 50 %des plus de 70 ans concernés par une presbyacousie.Source : Inserm.
  • ~ 70 %des malentendants ne sont pas appareillés en France malgre le besoin.Source : Bucodes SurdiFrance.

Possibili adattamenti

Gli adattamenti dipendono dal grado di perdita e dal fatto che la persona sia protesizzata o meno.

  • A scuola: posto tranquillo di fronte all'insegnante, indicazioni date anche per iscritto, microfono HF se necessario; un PAP o un PPS inquadra questi adattamenti, a volte con un'AESH.
  • Al lavoro: riunioni con ordine del giorno e verbale scritti, videoconferenze sottotitolate, ufficio lontano dalle fonti di rumore; la RQTH (tramite la MDPH) facilita questi adattamenti.
  • Nella vita quotidiana: scegliere luoghi tranquilli per parlare, scrivere un appunto per un'informazione importante, segnalare semplicemente che occorre ripetere in altro modo.

Spiegazioni in base al suo profilo

Scelga un profilo per leggere la spiegazione adattata.

Ipoacusia spiegato a un Bambino

0–12 anni

Quando si è ipoacusici, è come se la musica della voce arrivasse a puntini invece che tutta insieme. La persona sente, ma le mancano dei piccoli pezzi di quello che si dice, soprattutto quando c'è rumore intorno, o quando si parla molto velocemente.

Immagina di guardare un film, ma il suono salta a tratti: vedi le labbra muoversi, indovini cosa succede, ma devi concentrarti moltissimo per seguire. È stancante! Per questo le persone ipoacusiche si stancano dopo aver parlato a lungo in gruppo.

  • Per aiutarla, è facile: parla lentamente e guardandola in faccia
  • Mostra la tua bocca (non mettere la mano davanti al viso)
  • Se non ha capito, dillo in un altro modo invece di ripetere allo stesso modo
Far comprendere

Vivere con l'Ipoacusia: il contesto posto, lo scambio libero.

Redige il suo profilo una sola volta. A ogni nuovo anno scolastico, ogni nuova équipe, ogni nuovo operatore sanitario, condivide il QR, senza dover ricominciare tutto da capo. Lo scambio continua, parte solo da un altro punto.

Crea il mio account Vedi il prezzo

✓ 3 mesi di prova gratuita   ✓ Nessuna carta richiesta   ✓ Interrompi l'abbonamento con 1 clic