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Dislessia

La dislessia rende la decodifica dello scritto durevolmente faticosa, mentre l'intelligenza e la curiosità restano intatte. Le lettere si confondono o sembrano muoversi, e leggere richiede un'energia che la maggior parte delle persone non deve spendere.

Leggere qualche pagina può bastare a stancare. L'ortografia resta spesso fragile, anche dopo molto allenamento, perché è l'elaborazione dei suoni e delle lettere a funzionare diversamente.

Leggere, per una persona dislessica, assomiglia a tradurre una lingua straniera in tempo reale: ci si riesce, ma richiede attenzione a ogni parola, e ne resta meno per capire il senso.

Da qui un paradosso frequente: un bambino brillante nell'orale, pieno di idee, che «si blocca» non appena bisogna passare per lo scritto. Il problema non è né la volontà né il livello, è il canale.

Lo scritto è ovunque, non solo in italiano

La dislessia non pesa solo nelle lezioni di lettura. Un testo di matematica, una consegna di storia, un manuale d'uso, un modulo amministrativo: tutto ciò che passa attraverso il testo richiede uno sforzo supplementare. Valutare il contenuto separatamente dall'ortografia spesso rende giustizia a ciò che la persona sa realmente.

Cosa aiuta

  • privilegiare l'orale, o leggere la consegna ad alta voce,
  • accettare l'audio, la sintesi vocale e i caratteri adatti,
  • non penalizzare l'ortografia quando si valuta il ragionamento,
  • lasciare del tempo, e alleggerire la quantità di lettura.
Dati in cifre

Dislessia in alcune cifre

  • 354.569alunni con diagnosi di DSA nelle scuole italiane, il 6% del totale (a.s. 2022/2023).Fonte: Ministero dell’Istruzione e del Merito.
  • 43%delle diagnosi di DSA riguarda la dislessia, ovvero circa 152.000 alunni.Fonte: AID Dislessia.
  • 72%delle diagnosi di dislessia viene effettuato tra i 7 e i 10 anni.Fonte: AID Dislessia.

Possibili adattamenti

Esistono diversi supporti, da dosare in base all'età:

  • A scuola: piano di accompagnamento personalizzato (PAP, dispositivo scolastico francese), tempo aggiuntivo, prove adattate, strumenti di lettura audio.
  • Al lavoro: RQTH (tramite la MDPH, ente dipartimentale francese per le persone con disabilità) per la sintesi vocale, consegne orali o un correttore avanzato.
  • Nella vita quotidiana: audiolibri, dettatura vocale, lettura condivisa senza pressione sugli errori.

Spiegazioni in base al suo profilo

Scelga un profilo per leggere la spiegazione adattata.

Dislessia spiegato a un Bambino

0–12 anni

La dislessia è quando leggere è più difficile. Le lettere possono mescolarsi o muoversi davanti agli occhi, come se ballassero. È come se tu dovessi premere fortissimo un pulsante per accendere la tv, mentre per gli altri è facile.

La persona dislessica è tanto intelligente e curiosa quanto le altre, ma leggere le richiede molta energia. Si stanca in fretta, può sbagliare parole che conosce, e la sua lettura è più lenta.

Non è pigrizia, non è stupidità. È solo che il cervello riceve le lettere in un modo diverso. Con l'aiuto di un adulto, si possono trovare modi più facili per leggere e imparare.

Casi concreti: Dislessia

casi d'uso

Adolescente dislessico, 14 anni
Genitore → Professore di materia
Ogni professore comprende gli adattamenti utili senza che lo studente debba richiederli ad alta voce a ogni lezione.

Luogo del QR: Scheda plastificata consegnata di persona al professore

Vedere il caso in dettaglio
Adulto dislessico, 41 anni
Il diretto interessato → Nuovo manager
Il manager comprende perché i resoconti scritti richiedono tempo e propone alternative in modo naturale.

Luogo del QR: Messaggio diretto al momento della presa di servizio

Vedere il caso in dettaglio
Adolescente dislessico, 15 anni
Il diretto interessato → Compagno di studi
Il compagno comprende perché prendere appunti è difficile e può proporre il suo aiuto in modo naturale.

Luogo del QR: Condiviso per messaggio con un compagno di fiducia

Vedere il caso in dettaglio
Studente delle medie dislessico, 12 anni
Genitore → Insegnante di ogni materia
Ogni insegnante di materia legge gli adattamenti (carattere, tempo supplementare, oralizzazione) senza che lo studente delle medie debba richiederli a ogni nuovo anno scolastico.

Luogo del QR: Etichetta all'interno della copertina del diario

Vedere il caso in dettaglio
Dipendente dislessico, 41 anni
La persona interessata → Nuovo manager
Il manager propone spontaneamente alternative ai verbali scritti (audio, appunti presi da terzi) senza che il dipendente debba spiegare la propria dislessia a ogni riunione.

Luogo del QR: Messaggio diretto al manager al momento del cambio di reparto

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Studentessa dispratica e dislessica al primo anno di università, 19 anni
La persona interessata stessa → Referente disabilità dell'università
Una scheda infilata nel fascicolo MDPH avvisa la referente disabilità, prima del colloquio, che Éloïse ha bisogno di un computer e di un tempo aggiuntivo agli esami, senza dover rispiegare tutto a voce al primo appuntamento.

Luogo del QR: Scheda infilata nella cartellina del fascicolo MDPH consegnato al servizio disabilità

Vedere il caso in dettaglio
Candidata con dislessia a un concorso pubblico, 24 anni
La persona interessata stessa → Membro della commissione di concorso
La commissione comprende in anticipo perché sia stato concesso tempo aggiuntivo o la lettura ad alta voce, senza che la candidata debba giustificare il suo adattamento davanti alla commissione il giorno del colloquio orale.

Luogo del QR: Scheda inserita nella cartellina di convocazione consegnata al sorvegliante d’aula

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Adulta dislessica davanti ai moduli, 36 anni
La persona stessa → Consulente CAF
Il consulente che legge la carta sa che Amina legge lentamente e si perde nei moduli: spiega a voce, riformula gli importi, e la dichiarazione si compila senza che lei debba ammettere le proprie difficoltà davanti alla fila.

Luogo del QR: Carta attaccata al primo foglio della cartellina della pratica, posata sul banco all'accoglienza

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Far comprendere

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Lei scrive il suo profilo una sola volta. A ogni inizio di anno scolastico, a ogni nuovo team, a ogni nuovo operatore sanitario, condivide il QR, senza dover ripetere tutto ogni volta. Lo scambio continua, parte solo da un altro punto.

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