Bambino con ipersensibilità nella mensa del doposcuola, 7 anni
Una mensa scolastica significa 90 bambini sotto i neon, un vassoio, tre file di tavoli, un brusio che sale fino a 85 decibel. Un bambino ipersensibile raggiunge la soglia di saturazione già alle 12:10. Piange, mangia poco, torna in classe alle 13:30 con il sistema nervoso svuotato. Una scheda all'accoglienza della mensa, una scansione da parte dell'animatrice di turno: un tavolo tranquillo, cuffie antirumore autorizzate, un pranzo che regge.
Questo caso riguarda i bambini con ipersensibilità sensoriale (con o senza disturbo dello spettro autistico, TSA) iscritti al servizio di mensa comunale, spesso con un'équipe di animazione che non incontra i genitori.
Il momento vissuto
Mensa dell'istituto scolastico, 12:05, giovedì. I bambini entrano a ondate di 20. L'animatrice Latifa sorveglia la fila. Vede un bambino di seconda elementare, Adam, appoggiato al muro, le mani sulle orecchie, la bocca serrata. Si avvicina. Vede nello zaino posato accanto un adesivo rotondo con un QR. Tira fuori il telefono.
Scopre che Adam è ipersensibile a livello sensoriale da sempre (valutazione logopedica ed ergoterapica), che la mensa è il momento peggiore della sua giornata a causa del rumore e della luce, che può indossare delle cuffie antirumore che si trovano nello zaino (tasca laterale sinistra), che mangia meglio al tavolo tranquillo in fondo vicino alla finestra se è abbinato a un compagno scelto (Timéo, anche lui in seconda elementare).
Tira fuori le cuffie dallo zaino, le posa sulle orecchie di Adam. Chiama Timéo, sistema entrambi al tavolo vicino alla finestra. Adam beve dalla borraccia, apre il vassoio, mangia lentamente. Alle 12:45, torna in classe stanco ma intero.
- Lei lo scrive
- Il QR viene posizionato
- Il lettore scansiona
- Compreso, senza dover rispiegare
Dove posizionare il QR per questo caso
Scheda A5 plastificata all'accoglienza del servizio periscolastico, nel raccoglitore della responsabile, accanto alle schede di iscrizione. Adesivo rotondo da 3 cm sullo zaino del bambino (tasca esterna, lato visibile) per gli animatori che non hanno accesso al raccoglitore.
Raddoppiare nella scatola della merenda (gli animatori aprono spesso la scatola per verificare le allergie). Per le uscite del mercoledì, l'adesivo segue sullo zaino, non sulla giacca a vento (si perde).
Evitare le email al comune: non arrivano al livello del servizio periscolastico. Evitare le schede consegnate a inizio anno alla sola responsabile: non è sempre in servizio nel momento critico della mensa.
Per le mense delle scuole private con équipe stabile, una scheda affissa nell'ufficio della responsabile (con il consenso dei genitori) permette a tutta l'équipe di sapere senza dover scansionare a ogni servizio.
Modelli di testo precompilati
I tre modelli seguenti sono scritti dal punto di vista del genitore. Il vocabolario descrive la scena di saturazione senza drammatizzare, con soluzioni immediate che un animatore può mettere in pratica senza permessi particolari.
Per la sezione «Presentazione»
«Adam ha 7 anni, frequenta la seconda elementare. Ipersensibilità sensoriale grave (rumore, luce, folla) confermata da una valutazione ergoterapica nel 2024. Regge bene in classe ma crolla in mensa (85 dB medi, neon, sovraffollamento). Non ha un disturbo dello spettro autistico, non ha l'ADHD, ha un sistema sensoriale molto fine che satura in fretta negli ambienti affollati.»
Per la sezione «Come aiutare»
«Può: autorizzare le cuffie antirumore che si trovano nello zaino (tasca sinistra) per tutta la mensa, sistemarlo al tavolo tranquillo in fondo con Timéo, lasciarlo uscire 5 minuti nel cortile interno se crolla, aiutarlo ad aprire la borraccia e il vassoio (le mani tremano al momento della saturazione), avvisarlo prima del suono delle campanelle di fine servizio.»
Per la sezione «Da evitare»
«Da evitare: costringerlo a mangiare con il gruppo dei tavoli grandi, togliergli le cuffie a metà pasto «per socializzare», dirgli «fai uno sforzo», chiedergli di mangiare più in fretta, alzare la voce per chiamarlo da un capo all'altro della sala, obbligarlo a finire il vassoio (recupera a casa).»
Patologie interessate da questo caso
Questo caso parte dall'ipersensibilità sensoriale isolata in mensa scolastica. Riguarda anche i bambini con disturbo dello spettro autistico (TSA) associato, i bambini con ADHD che saturano in ambienti sonori densi, e i bambini con sindrome di Tourette (i tic aumentano con il carico sensoriale).
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