Dare prima lo zucchero e chiamare dopo, è quello che legge il passante che scansiona il retro del suo telefono
Un QR incollato sul retro del telefono, e chi si china su di lei durante un'ipoglicemia grave legge l'ordine dei gesti che lei stesso ha scritto: zucchero rapido finché riesce a deglutire, niente di forzato se non risponde più, e chiamata al 15 (numero francese delle emergenze mediche) senza aspettare che passi da solo.
Questo caso riguarda un adulto che vive con il diabete e con cali improvvisi della glicemia, che avvengono per strada, in ufficio o sui mezzi, proprio nel momento in cui non riesce più a spiegare da solo che cosa gli sta succedendo.
In sala pausa, poco prima delle undici
Le parole escono in disordine, la mano trema sul bicchiere, lo sguardo si perde su un punto del muro. In sala pausa, due colleghi di Yann, 38 anni, pensano prima a uno scherzo, poi a un colpo di stanchezza. Uno propone di accompagnarlo a sedersi, l'altro parla di chiamare qualcuno, senza sapere chi. Nessuno dei due conosce il suo diabete: non ne ha mai parlato al lavoro.
Il suo telefono è posato accanto al bicchiere, con un adesivo sul retro, qualche parola e un codice QR. Una collega scansiona. Legge quello che Yann ha scritto lui stesso: probabile ipoglicemia, zucchero rapido subito se deglutisce ancora, niente in bocca se non risponde più, chiamata al 15 (numero francese delle emergenze mediche) se nulla migliora in pochi minuti, e il numero della sua compagna da avvisare dopo. Prende le zollette di zucchero dal vassoio del caffè, gliele mette in mano e resta accanto a lui.
Yann si riprende, ritrova le sue frasi, quasi si scusa per l'episodio. I soccorsi non sono stati chiamati d'urgenza per un motivo sconosciuto, e nessun collega ha concluso che avesse bevuto perché articolava male. Il giorno dopo riprende il suo posto senza aver dovuto raccontare il suo diabete a mezzo piano, né giustificare alle risorse umane un episodio che nessuno avrebbe saputo descrivere.
- Lei lo scrive
- Il QR viene posizionato
- Il lettore scansiona
- Compreso, senza dover rispiegare
Dove mettere il QR in questo caso
Un'ipoglicemia grave arriva senza preavviso, spesso davanti a persone che non sanno nulla di lei. Il QR deve quindi essere trovabile da qualcuno che cerca in fretta, nei due posti che si guardano d'istinto: il telefono e il portafoglio.
- Tessera plastificata nel portafoglio, accanto al documento d'identità, nel punto esatto che guarda un soccorritore in cerca di un'identità.
- Etichetta sul retro del telefono o sotto la cover, stampata da un foglio A4 di etichette (formato standard), con la dicitura "possibile ipoglicemia, scansionare".
- Braccialetto portatessera per la corsa e per gli spostamenti in bici, quando né il portafoglio né il telefono sono raggiungibili.
- Etichetta nell'armadietto o sulla borraccia in ufficio, dallo stesso foglio A4, per i colleghi che la trovano prima dei soccorsi.
Meglio due posti che uno solo: chi le presta aiuto guarderà il telefono posato accanto a lei, raramente il fondo di una borsa chiusa.
Modelli di testo già pronti
Le frasi che seguono servono da punto di partenza per scrivere le sue indicazioni. Conviene rileggerle con la persona che segue il suo percorso, e tenere solo ciò che accetta di rendere leggibile a uno sconosciuto.
Per la sezione "Presentazione"
"Mi chiamo [nome]. Vivo con il diabete e ho ipoglicemie gravi: il mio livello di zucchero può crollare all'improvviso, e allora divento confuso, lento a rispondere, a volte incapace di dire che cosa ho. Non è un problema di cuore e non è alcol."
Per la sezione "Come aiutare"
"Può: darmi zucchero rapido se deglutisco ancora (zollette di zucchero, succo di frutta, bibita zuccherata), restare accanto a me il tempo che risalga, mettermi su un fianco se perdo conoscenza, chiamare il 15 (numero francese delle emergenze mediche) se nulla cambia in pochi minuti, poi avvisare [nome] al [telefono]."
Per la sezione "Cosa evitare"
"Meglio evitare: farmi bere o mangiare se non rispondo più, lasciarmi solo per andare a cercare aiuto, aspettare che passi da solo, farmi camminare o rialzarmi troppo in fretta, oppure concludere che ho bevuto perché articolo male."
Patologie interessate da questo caso
Questo caso riguarda il diabete, quando la terapia espone a cali improvvisi della glicemia. Vista da fuori, un'ipoglicemia grave assomiglia a un'ubriacatura o a un malore banale, ed è proprio questa confusione a far perdere i primi minuti, quelli che contano di più.
Casi simili
Altre situazioni in cui è la persona interessata a preparare da sé il proprio profilo, e a decidere in anticipo che cosa un collega, una persona vicina o un soccorritore potrà leggere al posto suo il giorno in cui non potrà dirlo.
Il docente comprende i comportamenti sociali atipici e può trasmettere le informazioni utili al resto del corpo docente.
Vedere il caso Liceale con ADHD, 17 anni Chi legge: Docente tutor, referente del liceoIl tutor comprende le difficoltà di organizzazione e può proporre adattamenti concreti per gli esami.
Vedere il caso Adulto con ADHD, 34 anni Chi legge: Nuovo collega, managerLa persona sceglie quando e a chi spiegare il proprio funzionamento, con parole proprie, senza subire l'interpretazione delle dimenticanze.
Vedere il casoNon è più necessario raccontare a ogni nuova persona.
Tre testi (presentazione, come aiutare, cosa evitare), un QR code condiviso. Alla scansione, il suo interlocutore legge ciò che deve sapere, nella sua lingua.