Studente con ADHD, 9 anni
La cartellina «informazioni per i genitori» atterra sulla scrivania della maestra durante la prima settimana di settembre. Un foglio in più tra le autorizzazioni per le uscite, le schede allergie, i biglietti di benvenuto. Nel mezzo, un QR stampato su una mezza pagina A5. Una scansione, e l'insegnante sa perché questo bambino si scollega alla terza consegna, senza aver dovuto metterlo alla prova dal vivo.
Questo caso riguarda gli alunni dalla seconda elementare alla quinta elementare con un TDAH noto alla famiglia, in una classe che non beneficia ancora di un AESH (assistente per l'inclusione scolastica, la figura francese di supporto) né di un PAP (Piano di Accompagnamento Personalizzato, il piano francese) formalizzato.
Il momento vissuto
Secondo giorno di scuola, dettato breve per valutare le abitudini di inizio anno. L'insegnante legge lentamente, frase per frase. Sei alunni hanno finito, dieci seguono, uno non segue più. Guarda il termosifone, tamburella sul tavolo, riprende il foglio nel mezzo della parola successiva, perde due frasi. La maestra prende nota.
Durante la ricreazione, cercando la scheda delle informazioni mediche nella cartellina dei genitori, vede il QR in copertina. Scansiona. Tre paragrafi. Apprende che Théo ha un TDAH combinato, che regge una consegna lunga ma non tre consegne brevi consecutive, che i suoi genitori hanno predisposto un segnale visivo per aiutarlo a ritornare concentrato. Nessun giudizio medico da esprimere. Solo punti di appoggio.
Il giorno dopo, suddivide il dettato in unità. Théo non perde nulla.
- Lei lo scrive
- Il QR viene posizionato
- Il lettore scansiona
- Compreso, senza dover rispiegare
Dove posizionare il QR per questo caso
La cartellina dei genitori funziona bene perché viene aperta più volte durante le prime settimane di scuola: autorizzazioni, avvisi di inizio anno, tagliandi da restituire. Il QR stampato sul primo foglio interno sarà visto almeno due volte prima di ottobre.
Da duplicare nel diario scolastico, sulla pagina di copertina interna, in formato adesivo da 3 cm: gli insegnanti delle medie lo scansioneranno alla prima distribuzione degli avvisi. Per le elementari, l'adesivo sul quaderno di comunicazione scuola-famiglia è altrettanto stabile, la maestra lo apre ogni giorno.
Evitare le tessere plastificate consegnate «a mano» all'uscita di classe: finiscono nel cassetto della scrivania e nessuno le riapre. Evitare le schede lunghe che assomigliano a moduli amministrativi, vengono archiviate senza essere lette.
La logica è semplice: il QR deve trovarsi dove l'insegnante apre per obbligo, non dove gli si chiederebbe di fare un gesto in più.
Modelli di testo predefiniti
Ciò che gli insegnanti della scuola primaria ricordano meglio: una consegna alla volta, un segnale, una durata. Le tre tracce qui sotto sono pensate per un bambino scolarizzato nel ciclo 2 o 3, da adattare in base al nome, all'età e alla situazione familiare.
Per la sezione «Presentazione»
«Théo ha 9 anni, frequenta la quarta elementare. Ha un TDAH combinato diagnosticato a 7 anni. Memorizza molto bene a livello orale, è vivace di mente, ama i progetti dinamici. Ciò che gli costa: mantenere l'attenzione su ciò che non lo interessa immediatamente, reggere tre consegne consecutive, non alzarsi quando è frustrato.»
Per la sezione «Come aiutare»
«Potete: suddividere una consegna lunga in tre fasi scritte alla lavagna, usare un segnale visivo discreto (mano posata sul suo quaderno) per richiamarlo senza nominarlo, permettere una pallina antistress nella mano sinistra, prevedere un'uscita legittima ogni trenta minuti (andare a prendere il gesso, un libro).»
Per la sezione «Da evitare»
«Da evitare: i richiami pubblici all'ordine che lo umiliano senza aiutarlo a riconcentrarsi, le punizioni collettive quando è l'unico interessato, le sanzioni sulla ricreazione (muoversi lo aiuta a lavorare meglio dopo), interpretare la dimenticanza del quaderno come cattiva volontà, assume una terapia la sera.»
Patologie interessate da questo caso
Questo caso parte dal TDAH combinato. Si applica anche al TDA senza iperattività (attenzione fluttuante senza agitazione motoria), con qualche piccolo adattamento: il QR resta utile, così come le posizioni, cambiano solo i consigli di aiuto (preferire i richiami visivi ai segnali tattili).
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