myHandiQR myHandiQR
Casi d'uso
Bambino con TSAF, 10 anni

Bambino con TSAF, 10 anni

Un bambino adottato a 4 anni con un TSAF (disturbo dello spettro dell'alcolismo fetale) arriva da un nuovo pediatra a 10 anni. Senza un'anamnesi chiara, il professionista esplorerà un TDAH, cercherà un TSA, porrà domande sulla scuola, senza mai avvicinarsi alla vera spiegazione. Il QR consegnato al primo appuntamento condensa tre anni di valutazioni ed evita sei mesi di tentativi.

Questo caso riguarda i bambini con TSAF (parziale o completo) seguiti in medicina di base, spesso adottati o presi in carico nell'ambito della protezione dell'infanzia.

Il momento vissuto

Studio del pediatra, cambio di medico curante. La madre adottiva di Malo arriva con il libretto sanitario di suo figlio, spesso come un romanzo. Sa che il pediatra ha in media 12 minuti a consulto. Sa che dovrà raccontare due anni di valutazioni in tre frasi, essere interrotta, essere rimandata a un CMP (centro medico psicologico).

Posa il libretto sanitario sulla scrivania, apre la prima pagina, porge una scheda stampata con un QR. «Prima che indaghi, scansioni questo, le eviterà di farmi raccontare per dieci minuti». Il pediatra scansiona mentre lei sistema Malo. Legge: TSAF completo diagnosticato al CRA (Centro Risorse Autismo) di Tours a 6 anni, ritardo staturo-ponderale, dismorfismo facciale minimo, TDAH associato, difficoltà di astrazione in matematica, memoria di lavoro ridotta, PPS in corso, seguito da logopedista ed ergoterapista.

Il pediatra pone la sua domanda a Malo: «allora, ti hanno detto che vieni per controllare la tiroide?». Malo annuisce. La consultazione parte da dove doveva partire. La madre tira un sospiro di sollievo.

  1. Lei lo scrive
  2. Il QR viene posizionato
  3. Il lettore scansiona
  4. Compreso, senza dover rispiegare

Dove posizionare il QR per questo caso

Scheda A5 stampata con il QR ben visibile, inserita nella prima pagina del libretto sanitario, ancora prima della scheda vaccinale. Da mostrare sistematicamente al primo appuntamento con un nuovo operatore. Duplicata nella cartella pediatrica del genitore insieme ai referti precedenti.

Duplicare sul retro del libretto di corrispondenza della scuola (per la medicina scolastica) e nel fascicolo dei servizi sociali o dell'associazione di adozione che segue la famiglia.

Evitare i file digitali inviati al pediatra via email sicura: vengono archiviati e non consultati al momento dell'appuntamento. Evitare le stampe consegnate alla reception: finiscono nel fascicolo amministrativo, non in quello medico attivo.

Per le urgenze pediatriche, la tessera plastificata formato scheda nello zaino del bambino (tasca interna) porta il QR e un riassunto leggibile senza scansione. Permette al medico di guardia di capire in 30 secondi il contesto di un bambino che scopre nel cuore della notte.

Modelli di testo preimpostati

Le tre tracce seguenti sono scritte dal genitore adottivo. Il vocabolario medico è preciso, appreso con le équipe di monitoraggio. Il tono resta quello di un genitore che informa, non di un medico che prescrive.

Per la sezione «Presentazione»

«Malo ha 10 anni. TSAF completo diagnosticato al CRA di Tours nel 2022. Adottato a 4 anni, orfanotrofio in Ucraina. Ritardo staturo-ponderale (-2 DS altezza, -1 DS peso), dismorfismo minimo, TDAH associato in terapia con metilfenidato LP 20 mg. PPS in quinta elementare con AESH 8 ore a settimana. Seguito da logopedista (linguaggio astratto) ed ergoterapista (dispraxia associata).»

Per la sezione «Come aiutare»

«Potete: porre le domande direttamente a lui (capisce), riformulargliele con esempi concreti se il concetto è astratto, verificare la sua altezza e il suo peso sulle nostre curve personalizzate TSAF (file allegato), chiedere informazioni sul sonno (disturbi frequenti), indirizzarlo verso il suo ergoterapista per qualsiasi nuovo disturbo motorio.»

Per la sezione «Da evitare»

«Da evitare: confrontarlo con le curve standard senza contesto (curve sempre a -2 DS), dirgli "me lo racconterà la tua mamma" (gli piace essere interpellato direttamente), porre domande astratte ("come ti senti?" non funziona, preferire "hai male?"), sospettare un difetto educativo (il TSAF non è questo).»

Patologie interessate da questo caso

Questo caso parte dal TSAF completo. Riguarda anche i TSAF parziali senza dismorfismo facciale (spesso sottodiagnosticati), i bambini nati grandi prematuri con disturbi associati, e i bambini affidati alla nascita la cui storia prenatale è nota solo in parte.

Casi simili

Altri tre casi in cui il QR è la scorciatoia che sostituisce dieci minuti di racconto e salva la parte utile della visita.

Provo, senza carta