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PAP, PPS, PAI: quale dispositivo scolastico per quale bambino

Tre sigle, tre logiche diverse. Capire cosa distingue il PAP (Piano di Accompagnamento Personalizzato), il PPS (Progetto Personalizzato di Scolarizzazione) e il PAI (Progetto di Accoglienza Individualizzato) evita mesi di andirivieni tra la scuola, il medico scolastico e la MDPH (ente francese per la disabilità).

Tre sigle, tre logiche

PAP (Piano di Accompagnamento Personalizzato), PPS (Progetto Personalizzato di Scolarizzazione) e PAI (Piano di Accoglienza Individualizzato) sono i tre principali dispositivi di adattamento della scolarizzazione in Francia. Il PAI risponde a un'esigenza medica, il PAP a un disturbo dell'apprendimento riconosciuto senza disabilità, il PPS a una situazione di disabilità notificata dalla MDPH (Casa Dipartimentale per le Persone con Disabilità). Scegliere il dispositivo giusto evita mesi di andirivieni tra la scuola, il medico scolastico e la MDPH, e offre al bambino il quadro adatto alle sue esigenze.

Il PAI per un'esigenza di salute

Il Piano di Accoglienza Individualizzato (PAI) viene redatto insieme a famiglia, scuola e medico scolastico quando il bambino ha una condizione di salute che richiede un'organizzazione particolare a scuola: allergia alimentare, asma, diabete, epilessia, assunzione di farmaci.

Il PAI specifica:

  • il protocollo di emergenza da applicare in caso di necessità
  • i trattamenti autorizzati e chi può somministrarli
  • le attività da adattare (mensa, sport, uscite)

Il PAP per i disturbi dell'apprendimento

Il Piano di Accompagnamento Personalizzato (PAP) è rivolto agli alunni con disturbi dell'apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia, disprassia, disfasia) che non rientrano nella competenza della MDPH.

Viene proposto dal team pedagogico con il parere del medico scolastico ed è firmato dalla famiglia. Elenca gli adattamenti didattici messi in atto in classe:

  • tempo aggiuntivo di un terzo durante le valutazioni
  • consegne scritte in aggiunta a quelle orali
  • strumenti digitali autorizzati

Il PPS per le situazioni di disabilità riconosciuta

Il Progetto Personalizzato di Scolarizzazione (PPS) è il più strutturante dei tre. Viene attivato quando un bambino è riconosciuto in situazione di disabilità dalla Commissione per i diritti e l'autonomia delle persone con disabilità (CDAPH), a seguito di una pratica presentata alla MDPH.

Il PPS apre la porta a risorse che non esistono nel PAP o nel PAI:

  • la presenza eventuale di un AESH (Accompagnant des Élèves en Situation de Handicap, assistente per gli alunni con disabilità) a tempo pieno o parziale
  • l'iscrizione in ULIS o la frequenza di una struttura medico-sociale
  • la messa a disposizione di materiale didattico adattato da parte dell'ufficio scolastico regionale
  • riunioni di monitoraggio annuali nell'ambito dell'équipe di monitoraggio della scolarizzazione (ESS)

La richiesta avviene tramite una pratica MDPH presentata dalla famiglia. I tempi di istruttoria sono di diversi mesi.

Confrontare a colpo d'occhio per scegliere

Il dispositivo giusto dipende dalla natura del bisogno, non dalla gravità percepita dalla famiglia. Alcuni punti di riferimento semplici:

  • necessità di un protocollo medico da applicare a scuola → PAI
  • disturbo dell'apprendimento con necessità di soli adattamenti didattici → PAP
  • necessità di un accompagnamento umano, di materiale finanziato o di un orientamento specifico → pratica MDPH e poi PPS

Un bambino può cumulare PAI e PPS (ad esempio un disturbo dello spettro autistico con epilessia), ma non PAP e PPS, che si escludono a vicenda.

Le procedure nell'ordine corretto

Per evitare blocchi, la sequenza da rispettare:

  1. confronto con l'insegnante e la direzione sulle difficoltà osservate
  2. appuntamento con il medico scolastico che orienta verso il PAI o il PAP
  3. se la situazione rientra nella disabilità, presentazione di una pratica MDPH con certificato medico
  4. équipe educativa a scuola per formalizzare il dispositivo scelto

Questa gradualità è attesa dall'istituzione. Saltare una tappa allunga spesso i tempi.

Gli equivoci frequenti da evitare

Alcune insidie ricorrenti che ritardano l'attivazione del dispositivo giusto:

  • credere che il PAP sia sufficiente quando in realtà serve un AESH (che rientra nel PPS)
  • presentare una pratica MDPH senza un certificato medico dettagliato: verrà rinviata per documenti integrativi
  • confondere diagnosi medica e riconoscimento della disabilità: le due cose sono indipendenti
  • aspettare la decisione della MDPH per iniziare gli adattamenti in classe, mentre l'insegnante può già adattare le proprie consegne

Al di là del dispositivo amministrativo, nessun PAP né PPS trasmette in pochi secondi a un supplente come funziona il proprio figlio nella vita quotidiana. Alcuni genitori integrano con un profilo myHandiQR, un codice QR che porta a una scheda pronta da leggere.

Da ricordare

  • PAI = salute, PAP = apprendimento, PPS = disabilità: tre porte d'ingresso, tre logiche diverse.
  • Il PPS è l'unico che dà diritto a un AESH, a materiale didattico finanziato e a un orientamento specializzato.
  • Il medico scolastico è l'interlocutore chiave per orientare tra PAI e PAP prima di qualsiasi pratica MDPH.
  • Una pratica MDPH solida richiede un certificato medico dettagliato e osservazioni scolastiche coerenti.
  • L'ordine corretto: osservazione a scuola, medico scolastico, MDPH se necessario. Saltare una tappa allunga i tempi.
Lo spiega spesso?

Non è più necessario raccontare a ogni nuova persona.

Trois textes (présentation, comment aider, ce qu'il faut éviter), un QR code partagé. Au scan, votre interlocuteur lit ce qu'il faut savoir, dans son langage. Vous reprenez le contrôle de la narration sans en porter le poids à chaque rencontre.