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Casi d'uso
Il controllore passa nella carrozza, Ilyes non risponde: una scheda appesa alla sua borsa spiega il motivo prima che si pensi a una frode

Il controllore passa nella carrozza, Ilyes non risponde: una scheda appesa alla sua borsa spiega il motivo prima che si pensi a una frode

Il controllore passa nella carrozza, chiede i titoli di viaggio. Ilyes non alza gli occhi, non risponde. Prima di concludere per una frode, scansiona la tasca trasparente agganciata alla cerniera dello zaino: una carta spiega in dieci secondi perché mostrare il biglietto vale più che alzare la voce.

Molti giovani autistici non verbali viaggiano da soli in treno regionale per un appuntamento, una formazione o uno stage. Il controllo dei biglietti, momento breve e impersonale per la maggior parte dei viaggiatori, diventa un punto di blocco quando la parola non arriva subito.

Il momento vissuto

Ilyes prende il treno regionale delle 17:42 dalla stazione di Lyon-Part-Dieu, da solo per la terza volta, cuffie alle orecchie, biglietto stampato piegato nella tasca anteriore dello zaino. Avvicinandosi a Vienne, un annuncio cambia la banchina di discesa prevista. Il controllore entra nella carrozza 4 e chiede i titoli di viaggio fila per fila.

Arrivato davanti a Ilyes, ripete la richiesta, un po' più forte. Ilyes fissa il finestrino, mani strette sulle bretelle dello zaino, non si muove. Il controllore nota una tasca trasparente agganciata alla cerniera, vi legge una carta: contatto della madre, frase sul bisogno di qualche secondo prima di rispondere, gesto da fare piuttosto che richiesta orale ripetuta.

Batte due volte sullo schienale del sedile, senza toccare Ilyes, e indica con il dito la tasca anteriore dello zaino. Ilyes capisce, tira fuori da solo il biglietto, lo porge. Il controllore lo convalida e passa alla fila successiva, senza rapporto scritto, senza chiamata al capotreno per un viaggiatore giudicato recalcitrante.

  1. Lei lo scrive
  2. Il QR viene posizionato
  3. Il lettore scansiona
  4. Compreso, senza dover rispiegare

Dove posizionare il QR per questo caso

Uno zaino accompagna Ilyes a ogni viaggio, a differenza di una tasca di un indumento che cambia secondo la stagione. La posizione deve restare visibile senza che debba frugare né parlare per primo.

  • Tasca trasparente agganciata alla cerniera principale dello zaino, sul petto, visibile non appena il controllore si avvicina.
  • Carta plastificata infilata nella custodia del biglietto stampato, ritagliata da un foglio A4 di etichette (modello standard) in formato biglietto da visita.
  • Etichetta attaccata all'interno del risvolto dell'astuccio che Ilyes tiene sempre nella tasca laterale dello zaino.
  • Link trasmesso dalla madre al servizio accessibilità SNCF prima di un viaggio lungo, in aggiunta alla carta fisica.

Il QR non dispensa dal mostrare il biglietto. Evita solo che un silenzio di qualche secondo venga letto come un rifiuto di collaborare.

Modelli di testo preimpostati

Le tracce seguenti servono come punto di partenza. La madre di Ilyes le adatta nel corso dei viaggi, aggiungendo o togliendo una frase secondo ciò che ha funzionato o meno durante il controllo precedente.

Per la rubrica «Presentazione»

«Ilyes è autistico, non verbale. Capisce tutto quello che gli si dice, ma la risposta orale non arriva subito, soprattutto se la domanda si ripete o se la voce si alza. Mostrare un oggetto o indicare un gesto lo aiuta a orientarsi molto più in fretta di un'altra frase.»

Per la rubrica «Come aiutare»

«Potete: indicare con il dito la tasca anteriore dello zaino piuttosto che ripetere la richiesta ad alta voce, lasciare qualche secondo di silenzio prima di aspettarvi una reazione, proporre una lavagnetta o un telefono per scrivere la domanda se il dubbio persiste.»

Per la rubrica «Da evitare»

«Da evitare: alzare il tono pensando di non essere stati sentiti, toccare Ilyes sulla spalla o sul braccio per attirare la sua attenzione, o concludere per un rifiuto di pagare davanti all'assenza di risposta immediata al primo passaggio.»

Patologie interessate da questo caso

L'autismo non verbale è qui la particolarità centrale: la comprensione è intatta, la risposta orale immediata no. Un'ansia da viaggio si aggiunge spesso, rafforzata da un cambio di orario o di banchina annunciato all'ultimo minuto.

Casi simili

Altri casi in cui il QR accompagna un viaggio da soli, tra stazione, biglietteria e coincidenza, senza mai sostituire l'attenzione del personale presente.