Davanti a un fischietto che non sente, una scheda infilata nella borsa dice all'animatore di cercare lo sguardo del bambino prima di parlare
Una scheda infilata nella borsa da piscina, e l'animatore sa che deve mettersi nel campo visivo del bambino e agitare la mano prima di dare un segnale, invece di gridare il suo nome dal bordo o punirlo per non aver reagito.
Questo caso riguarda un bambino di 8 anni sordo dalla nascita, che non sviluppa il linguaggio orale e comunica tramite gesti, espressioni facciali e lettura labiale, accolto in un centro estivo dove gli animatori cambiano spesso da una settimana all'altra.
Il fischietto che Léo non sente
Ore 10:30, martedì, piscina comunale durante le vacanze estive. Léo, 8 anni, sguazza nella vasca grande con il resto del gruppo per l'attività di acquagym improvvisata dal centro estivo. Quando il bagnino dà tre colpi di fischietto per il raduno, tutti i bambini si bloccano e risalgono verso la scaletta, tranne Léo, che continua a giocare con un pallone, con la schiena rivolta al bordo.
L'animatrice tirocinante, che scopre il gruppo quel giorno, sta per richiamarlo all'ordine gridando il suo nome dal bordo, convinta che la stia ignorando di proposito. Una collega più esperta la ferma e le porge la scheda che la madre di Léo ha infilato nella borsa da piscina prima di partire: sordo dalla nascita, bisogna mettersi nel suo campo visivo e agitare la mano per attirare la sua attenzione, mai chiamarlo da lontano.
L'animatrice avanza in acqua, entra nel campo visivo di Léo e gli fa un cenno con la mano. Lui la vede, sorride, e nuota verso la scaletta con il resto del gruppo. La tirocinante capisce, qualche minuto dopo, di aver quasi rimproverato un bambino per un riflesso che semplicemente non poteva avere.
- Lei lo scrive
- Il QR viene posizionato
- Il lettore scansiona
- Compreso, senza dover rispiegare
Dove posizionare il QR per questo caso
Léo cambia spesso animatore (tirocinanti, sostituti, attività esterne), quindi l'informazione deve viaggiare con lui invece di dipendere da una trasmissione orale che nessuno pensa a ripetere ogni settimana.
- Scheda plastificata nella borsa da piscina o da attività, accanto all'asciugamano, visibile appena si apre la borsa per qualsiasi animatore del giorno.
- Etichetta cucita all'interno della borsa sportiva, stampata da un foglio A4 di etichette (modello standard), che segue il bambino anche in un'uscita non prevista nel programma.
- Link trasmesso alla direttrice del centro a inizio stagione, affinché venga passato a ogni nuovo animatore o tirocinante senza dipendere dalla memoria del team stabile.
- Timbro sulla scheda sanitaria consegnata all'iscrizione, notato dal team di animazione al momento della formazione dei gruppi del giorno.
Il punto fermo da tenere a mente: l'informazione deve essere visibile prima del primo segnale sonoro della giornata, non raccontata dopo un malinteso.
Modelli di testo già pronti
Le frasi seguenti servono come punto di partenza per spiegare a un animatore come rivolgersi a Léo. Possono essere copiate sulla scheda o riformulate con parole proprie, a seconda dell'età dell'animatore.
Per la sezione "Presentazione"
"Léo è sordo dalla nascita. Non parla e comunica tramite gesti, alcuni segni e molte espressioni facciali. Capisce molto bene ciò che accade intorno a lui, a condizione che ci si metta davanti a lui in modo che veda il viso e i gesti della persona che gli parla."
Per la sezione "Come aiutare"
"Potete: mettervi nel suo campo visivo prima di parlare o di dare un'indicazione, agitare la mano o toccargli delicatamente la spalla per attirare la sua attenzione, accompagnare le vostre parole con gesti semplici, e verificare che abbia visto bene il segnale prima di continuare l'attività."
Per la sezione "Da evitare"
"Da evitare: chiamarlo per nome da lontano o alle spalle, pensare che ignori un'indicazione di proposito, punirlo per non aver reagito a un segnale sonoro, o parlare al posto suo a un terzo presente."
Condizioni legate a questo caso
Questo caso riguarda una sordità presente dalla nascita, che spiega l'assenza di sviluppo del linguaggio orale e il ricorso a gesti, espressioni facciali e lettura labiale. La pagina collegata descrive nel dettaglio questo funzionamento e i supporti utili per un animatore che scopre la situazione nel mezzo di un'attività.
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