Un malore alle 21:40, due vigili del fuoco in salotto: l'etichetta dietro la porta dice loro come parlare a Rayan prima di toccarlo
Due vigili del fuoco entrano in un salotto, la luce lampeggiante dell'ambulanza gira ancora sulle pareti, e un adulto autistico non risponde, con le mani premute sulle orecchie. Un'etichetta attaccata dietro la porta dice l'essenziale prima della prima parola: parlare piano, un solo interlocutore, annunciare ogni gesto.
Questo caso riguarda un adulto autistico di 31 anni, molto sensibile ai rumori e al contatto, che vive da solo. Il profilo è stato creato da lui stesso ed è rivolto ai soccorritori chiamati a casa sua per un malore.
Il momento vissuto
Un giovedì, alle 21:40. Rayan si è alzato troppo in fretta dal divano, la stanza ha girato, ed è finito seduto per terra contro il tavolino. La vicina del piano di sopra ha sentito il colpo e ha chiamato il 18 (il numero di emergenza dei vigili del fuoco in Francia). Quando l'ambulanza si ferma, la luce blu sfiora le persiane e tutto l'appartamento lampeggia.
Salgono due vigili del fuoco. Il caposquadra bussa forte, la radio gracchia alla cintura, il collega posa la borsa e si china verso la spalla di Rayan. Lui si rannicchia, stringe le mani sulle orecchie, non risponde a nulla. Lo si potrebbe credere confuso, arrabbiato, ubriaco.
Il caposquadra nota l'etichetta dietro la porta e la scansiona. Tre righe. Spegne la radio, spegne la lampada frontale, tiene il collega a un metro e parla da solo, piano, con domande chiuse. Rayan alza il pollice. La valutazione può cominciare, e arriverà fino in fondo.
- Lei lo scrive
- Il QR viene posizionato
- Il lettore scansiona
- Compreso, senza dover rispiegare
Dove posizionare il QR per questo caso
I soccorsi arrivano in più persone, in mezzo al rumore, e guardano la stanza prima di guardare la persona. Il QR deve stare dove un vigile del fuoco alza lo sguardo entrando, non in un portafoglio da andare a cercare.
- Etichetta dietro la porta d'ingresso, all'altezza degli occhi, dal lato dell'appartamento: è la prima parete che i soccorritori vedono richiudendo la porta alle spalle.
- Scheda magnetica sul frigorifero, dove molte famiglie tengono già le informazioni utili a una squadra di soccorso.
- Cover del telefono o custodia, per i momenti in cui Rayan è fuori, su una banchina o in un negozio, e arrivano i vigili del fuoco di strada.
- Link dato alla vicina o a un familiare che chiama il 18, perché possa leggerlo alla centrale operativa.
Si escludono la cassetta della posta, il cassetto dell'ingresso e il quaderno lasciato su un mobile: in un'emergenza nessuno li apre. Conta una sola regola, il QR deve vedersi senza frugare.
Modelli di testo già pronti
Questi modelli servono come punto di partenza per compilare le tre sezioni del profilo. Li riscriva con le sue parole: lei sa meglio di chiunque altro che cosa la aiuta a reggere quando tutto va veloce. Devono poter essere letti in dieci secondi, sullo schermo di un telefono.
Per la sezione "Presentazione"
"Mi chiamo Rayan, ho 31 anni, sono autistico. Capisco quello che mi dicono, ma con rumore, luce e più persone mi chiudo: smetto di rispondere e mi metto le mani sulle orecchie. Non è rifiuto né confusione. Vivo da solo."
Per la sezione "Come aiutare"
"Parlate piano, una sola persona alla volta. Spegnete i lampeggianti e abbassate le radio se possibile. Fatemi domande chiuse, rispondo con un gesto: pollice alzato per sì, mano piatta per no. Ditemi cosa state per fare prima di toccarmi, e cominciate dall'avambraccio."
Per la sezione "Da evitare"
"Evitate di afferrarmi la spalla o il braccio senza avvisare. Evitate di parlare in più persone insieme o di chiedermi di guardarvi negli occhi. Evitate di concludere che sono ubriaco o aggressivo se non rispondo. Evitate di ripetere più forte."
Condizioni interessate da questo caso
Le schede collegate sono l'autismo e l'ipersensibilità sensoriale. Le stesse indicazioni aiutano anche una persona con ansia acuta, mutismo selettivo o sordità: poco rumore, un solo interlocutore, gesti annunciati.
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