myHandiQR myHandiQR
Casi d'uso
Studente autistico, livello 2, 10 anni

Studente autistico, livello 2, 10 anni

Un'AESH supplente arriva con due giorni di anticipo per coprire un'assenza per malattia. Il titolare non ha lasciato alcuna nota, o una nota troppo breve. L'alunno autistico con TSA di livello 2 non parla molto, funziona per rituali, segnala il proprio sovraccarico attraverso indizi che bisogna saper leggere. Il QR nello zaino del bambino salva i primi due giorni.

Questo caso riguarda gli alunni con TSA di livello 2 in una scuola ordinaria o in un dispositivo ULIS (classe di inclusione scolastica), con un accompagnamento AESH individualizzato a tempo pieno o parziale.

Il momento vissuto

Martedì mattina, l'AESH supplente prende servizio senza alcun passaggio di consegne. Le dicono «è Rayan, vedrai, è facile». Alla ricreazione, Rayan gira intorno al cortile coperto, dondola leggermente le mani, non gioca con gli altri. L'AESH pensa che stia «facendo il suo autismo». Alle 11, in classe, quando la maestra chiede di riporre i quaderni per passare alla mensa, Rayan resta bloccato sul suo quaderno di matematica aperto. La maestra insiste, l'AESH tira delicatamente il quaderno. Rayan urla e colpisce il banco.

Nello zaino di Rayan che l'AESH apre per cercare il suo bavaglino, vede l'adesivo rotondo all'interno della tasca. Lo scansiona. Scopre che Rayan ha bisogno di un segnale visivo due minuti prima di ogni cambio di attività (un'immagine della mensa posata accanto al quaderno), che dondola le mani quando si autoregola, che inizia a urlare quando gli si toglie un oggetto senza avvisare, che è meglio chiudere con lui il quaderno passo dopo passo.

Il giorno dopo, alle 10:58, posa l'immagine della mensa sul banco di Rayan. Lui guarda. Chiude da solo il quaderno. Si alza.

  1. Lei lo scrive
  2. Il QR viene posizionato
  3. Il lettore scansiona
  4. Compreso, senza dover rispiegare

Dove posizionare il QR per questo caso

Lo zaino del bambino, tasca interna della facciata anteriore, in alto a sinistra. È lì che le AESH e i maestri e le maestre cercano il bavaglino, il sacchetto del cambio, l'astuccio. Adesivo rotondo da 4 cm, plastificato: la tasca è umida, spesso macchiata, l'adesivo deve resistere.

Duplicare nel raccoglitore AESH tenuto dall'AESH titolare, sul separatore dedicato. Duplicare anche nel quaderno di comunicazione che la famiglia scambia con la scuola per gli eventi della giornata (pasti, riposini, incidenti).

Evitare il collo del bambino (collane con QR), che può urtare o incastrarsi. Evitare la copertina dei quaderni di classe: vengono bruciacchiati, bagnati, tolti dagli altri bambini. Evitare le schede plastificate mobili, che si perdono.

Per le uscite scolastiche, un doppione sulla carta d'identità fornita dalla famiglia con la dicitura «autismo, referente: madre + AESH titolare». Ciò permette al personale di accompagnamento dell'uscita (guide, animatori di fattoria, personale della piscina) di scansionare senza dover spiegare davanti agli altri bambini.

Modelli di testo predefiniti

I tre modelli qui sotto sono scritti dal lato del genitore, per un bambino con TSA di livello 2 che non redige ancora il proprio profilo. Il vocabolario resta concreto e non medico, all'altezza di un adulto che deve agire in fretta.

Per la sezione «Presentazione»

«Rayan ha 10 anni, frequenta la quarta elementare (con accompagnamento AESH a tempo pieno). Ha un TSA di livello 2 diagnosticato a 3 anni. Non parla quasi per niente ma capisce molto. Dondola le mani per autoregolarsi (va bene così, non fermatelo). Funziona per rituali e per immagini. Ama i puzzle e il giallo.»

Per la sezione «Come aiutare»

«Potete: mostrargli un'immagine del momento successivo 2 minuti prima di ogni transizione (ricreazione, mensa, uscita), aiutarlo a riporre il quaderno passo dopo passo insieme a lui, parlargli con voce normale senza esagerare, permettere i suoi dondolii delle mani, lasciargli 30 secondi di tempo prima che risponda con un gesto o una parola.»

Per la sezione «Da evitare»

«Da evitare: strappargli un oggetto dalle mani senza avvisare, cambiare una routine senza preavviso, obbligarlo a guardare negli occhi, entrare nel suo spazio senza passare da un'immagine o una parola, punire un dondolio, dire «deve fare come gli altri». Lui non è gli altri, e va bene così.»

Patologie interessate da questo caso

Questo caso parte dal TSA di livello 2. Riguarda anche i TSA di livello 3 con accompagnamento AESH intensivo (le posizioni del QR restano le stesse, le strategie cambiano), e i TSA di livello 1 in ULIS con gli stessi principi di preparazione alle transizioni.

Casi simili

Altri tre casi in cui il QR evita alla supplente di dover interpretare la situazione basandosi sulla propria lettura (spesso distorta dalla mancanza di esperienza con il TSA).