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Casi d'uso
Il fon che rimbomba, le forbici vicino all'orecchio: la carta consegnata al salone insegna al parrucchiere ad annunciare ogni gesto a Ilyes prima di farlo

Il fon che rimbomba, le forbici vicino all'orecchio: la carta consegnata al salone insegna al parrucchiere ad annunciare ogni gesto a Ilyes prima di farlo

Una carta consegnata al salone quando il genitore prenota l'appuntamento, riletta dal parrucchiere prima che il bambino salga sulla poltrona, e il taglio inizia con la domanda giusta: cosa gli mostro per prima cosa?

Questo caso riguarda Ilyes, 7 anni, autistico, molto sensibile ai rumori e al tatto. Il profilo è scritto dal suo genitore, per un artigiano di quartiere che non lo conosce e ha mezz'ora a disposizione.

Il momento vissuto

Sabato, ore dieci, il salone di via dei Tigli. Tre poltrone, un fon a pieno regime in fondo, la radio, l'acqua che scorre nel lavatesta. Ilyes si è fermato sulla soglia, con le mani premute sulle orecchie. Suo padre non ha avuto il tempo di dire una parola: dietro di loro ci sono due tagli andati male, uno dei quali finito con la macchinetta in auto.

Stamattina il padre ha dato la carta alla parrucchiera al bancone. Lei l'ha scansionata tra due clienti. Ha letto che il rumore è il primo ostacolo, che la nuca e le orecchie sono zone in cui non sopporta di essere sfiorato, e che si calma quando sa cosa succederà, in ordine.

Spegne la radio, spegne il fon, gli mostra la mantellina e il pettine sul vassoio prima di avvicinarli. Dice: prima il pettine, poi le forbici, ti avviso. Ilyes si siede. Diciotto minuti dopo è finita, e lui chiede se si può tornare.

  1. Lei lo scrive
  2. Il QR viene posizionato
  3. Il lettore scansiona
  4. Compreso, senza dover rispiegare

Dove mettere il QR in questo caso

Un parrucchiere non ha le mani libere e non ricorda un messaggio inviato tre giorni prima. Il QR deve essere letto prima che il bambino si sieda e restare visibile durante il taglio per la collega che dovesse subentrare.

  • Carta consegnata di persona al bancone all'arrivo, o infilata nella tasca della mantellina da taglio quando il salone la presta.
  • Link inviato via SMS alla prenotazione, per i saloni che funzionano con un'app di prenotazione.
  • Carta appoggiata contro lo specchio della postazione, all'altezza degli occhi della parrucchiera, per tutta la durata del taglio.
  • Adesivo sulla carta fedeltà del salone, per le visite successive, quando il team cambia.

Da evitare: il QR incollato sulla schiena del bambino o sui suoi vestiti, visibile a tutta la sala d'attesa, e il messaggio lasciato al telefono con il salone pieno. La regola qui è darlo al professionista, non al bambino. Per preparare la scheda basta un profilo myHandiQR.

Modelli di testo già scritti

I modelli qui sotto servono come punto di partenza per compilare le sezioni del profilo. Si riscrivono con le sue parole: il modo in cui suo figlio mostra che è troppo è un dettaglio che solo lei conosce.

Per la sezione "Presentazione"

"Sono il papà di Ilyes, 7 anni. È autistico e molto sensibile ai rumori forti e al contatto inatteso. Capisce tutto e parla poco quando è stressato. Gli piace sapere in anticipo cosa succederà."

Per la sezione "Come aiutare"

"Spenga il fon e la radio prima che entri. Gli mostri ogni strumento prima di avvicinarlo e annunci l'ordine dei gesti. Proceda per piccoli passi e gli lasci le cuffie antirumore. Se le sue mani vanno alle orecchie, faccia una pausa."

Per la sezione "Cosa evitare"

"Non gli tocchi la nuca né le orecchie senza avvisare. Non gli tagli i capelli mentre un'altra macchina è in funzione. Non gli chieda di stare fermo trattenendolo. Non ne parli ad alta voce davanti a lui come se non sentisse."

Condizioni interessate da questo caso

Questo caso vale prima di tutto per l'autismo e l'ipersensibilità sensoriale. Vale anche per altre particolarità che rendono difficile una cura da vicino: ansia, ADHD, qualsiasi bambino che sopporta male i rumori o il contatto.

Casi simili

I casi qui sotto condividono lo stesso meccanismo: un professionista di prossimità, senza alcun passaggio di consegne, capisce in pochi secondi come accogliere la persona.

Lo spiega spesso?

Non è più necessario raccontare a ogni nuova persona.

Tre testi (presentazione, come aiutare, cosa evitare), un QR code condiviso. Alla scansione, il suo interlocutore legge ciò che deve sapere, nella sua lingua.

Provo, senza carta