Casi d'uso
Situazioni vissute in cui myHandiQR cambia qualcosa, per la persona interessata, per la sua famiglia, per chi scansiona. Scelga un profilo per esplorare i casi che lo riguardano.
Bambino con disprassia, 9 anni
L'insegnante capisce, al momento della correzione, perché la scrittura è difficile, senza che il bambino debba chiedere indulgenza ad alta voce.
Vedere il caso in dettaglioBambino autistico, livello 1, 7 anni
Il supplente accede ai fattori scatenanti sensoriali e ai rituali senza bisogno di una trasmissione scritta, senza mettere in evidenza il bambino davanti alla classe.
Vedere il caso in dettaglioBambino con ADHD, 11 anni
L'assistente dispone delle strategie fin dal primo giorno, senza tentativi ed errori né riunioni supplementari.
Vedere il caso in dettaglioAdolescente dislessico, 14 anni
Ogni professore comprende gli adattamenti utili senza che lo studente debba richiederli ad alta voce a ogni lezione.
Vedere il caso in dettaglioStudente con ansia scolastica, 13 anni
Il CPE comprende i comportamenti di evitamento senza interpretarli come cattiva volontà.
Vedere il caso in dettaglioStudente con discalculia, 10 anni
L'insegnante individua gli adattamenti utili (calcolatrice, tempo supplementare) senza attendere il PPS (piano personalizzato di scolarizzazione) ufficiale.
Vedere il caso in dettaglioBambino con disturbo dell'attenzione senza iperattività, 8 anni
Gli adulti comprendono che i vuoti di attenzione non sono disinteresse, e adattano il loro modo di rivolgersi al bambino.
Vedere il caso in dettaglioBambino con disturbi del linguaggio orale, 6 anni
L'insegnante sa come incoraggiare la presa di parola senza mettere il bambino in difficoltà davanti al gruppo.
Vedere il caso in dettaglioBambino con ipersensibilità sensoriale, 7 anni
Ogni adulto della scuola accede alle stesse informazioni pratiche fin dalla presa in carico del bambino.
Vedere il caso in dettaglioStudente in situazione di disabilità, seguito da un AESH (assistente scolastico per alunni con disabilità)
L'AESH accede ai profili dei propri studenti fin dal rientro scolastico senza attendere i fascicoli ufficiali, e li trasmette senza sforzo in caso di assenza.
Vedere il caso in dettaglioBambino con disprassia, 12 anni
L'insegnante di educazione fisica adatta gli esercizi senza che il bambino debba spiegare le sue difficoltà motorie davanti ai compagni.
Vedere il caso in dettaglioBambino con disturbi della memoria di lavoro, 9 anni
Gli adulti comprendono perché il bambino dimentica le consegne e adattano la loro comunicazione senza rimproverarlo.
Bambino con fobia scolare legata all'ansia, 10 anni
L'équipe educativa comprende che le assenze sono legate a un disturbo riconosciuto e non a un disimpegno familiare.
Vedere il caso in dettaglioAdolescente autistico, 16 anni
L'amico comprende alcuni comportamenti senza interpretarli negativamente, il che rafforza la relazione.
Vedere il caso in dettaglioBambino iperattivo, 8 anni
L'animatore comprende i comportamenti impulsivi e adatta le attività senza sanzionare ciò che non comprende.
Vedere il caso in dettaglioBambino con disturbo dell'attenzione, 9 anni
L'allenatore adatta le sue consegne e comprende le difficoltà di concentrazione senza escludere il bambino dalla squadra.
Vedere il caso in dettaglioBambino con fobia sociale, 12 anni
L'animatore comprende le difficoltà di socializzazione e adatta le attività di gruppo senza forzare l'integrazione.
Vedere il caso in dettaglioBambino con autismo severo, 10 anni
L'autista comprende i comportamenti durante il tragitto e sa come reagire senza aggravare una situazione di crisi.
Vedere il caso in dettaglioBambino sordomuto, 8 anni
L'animatore comprende come comunicare efficacemente con il bambino senza improvvisare soluzioni che possono metterlo in difficoltà.
Adolescente con disturbi dissociativi, 17 anni
L'infermiera comprende cos'è un episodio dissociativo e sa come reagire senza chiamare inutilmente i soccorsi.
Bambino con sindrome di West (epilessia), 5 anni
La persona che si occupa del bambino sa riconoscere una crisi e conosce la condotta da tenere, senza chiamate in preda al panico ai genitori.
Bambino con allergie gravi e autismo, 7 anni
In caso di reazione allergica, ogni adulto presente conosce il protocollo descritto dai genitori, anche senza averlo con sé.
Vedere il caso in dettaglioNessun caso corrisponde a questa ricerca.